L'H1N1 è stato classificato Pandemia dalla OMS, ma a me sembra che si sia più diffusa la paura che altro. Qui si paventa più lo spettro delle scuole chiuse che dei figli ammalati. Forse si perde di vista il fatto (ricordato da un giornalista) che non è una pandemia perchè il virus come una nube tossica sta spargendo morti alle sue spalle, ma perchè siamo nel 2009 e la gente trotterella per il globo. Probabilmente anni fa sarebbe rimasta circoscritta all'area geografica nativa e amen.
Allora perdiamo di vista la paura e cominciamo a usare il buon senso: lo Stato dice che i vaccini saranno pronti per i bambini dopo Natale, sempre che lo si voglia far vaccinare, e incrociare le dita credo servirà a poco. Parliamo con parole comprensibili ai nostri figli delle misure precauzionali per evitare il contagio senza farli diventare fobici degli abbracci.
I nostri figli si appoggiano a noi per sapere che fare. Sarebbe meglio evere le idee chiare per primi.
3 commenti:
E senza arricchire le case farmaceutiche e l'indotto intorno...
Il 10 porterò Andrea dalla pediatra per un "tagliando". Ho intenzione di chiedere lumi anche su questo argomento. Del resto lei è nel servizio vaccini della ASL e più di una volta mi ha dimostrato un atteggiamento molto equilibrato e pacato sull'argomento vaccini.
Mi sembra più che condivisibile la tua linea: chiederò quali sono le misure che realmente hanno un senso e mi gioverò del fatto che Andrea ha ormai un dialogo personale con la sua pediatra. Quindi non sarò io a mediare i consigli della dottoressa: sarà lui a sentirli ed a capirne il senso. Se ci saranno.
Cercare di mantenerci in equilibrio tra realtà e attenzione mi sembra l'unica strada.
Magari dopo il 10 ne tirofuori anche un post!
Ecco fatto! Ho letto il tuo post e mi è frullato per la testa che potevamo esserci utili a vicenda:
http://genitoricrescono.com/appello-influenza-h1n1/
dimmi che ne pensi.
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